<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Mariani e Associati Corporate Finance &#187; Debt Advisory</title> <atom:link href="https://www.marianieassociati.it/category/debt-advisory/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>https://www.marianieassociati.it</link> <description>La Bottega d’Affari a servizio degli imprenditori italiani</description> <lastBuildDate>Mon, 18 Mar 2024 13:41:09 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.8.2</generator> <item><title>La successione in azienda</title><link>https://www.marianieassociati.it/successione-in-azienda/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/successione-in-azienda/#comments</comments> <pubDate>Mon, 18 Mar 2024 13:41:09 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[Financial Advisory]]></category> <category><![CDATA[M&A Advisory]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Planning & Control]]></category> <category><![CDATA[Impresa familiare]]></category> <category><![CDATA[Passaggio generazionale]]></category> <category><![CDATA[Successione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.marianieassociati.it/?p=948</guid> <description><![CDATA[<p>La pianificazione della successione aziendale rappresenta un processo fondamentale per garantire la continuità della propria impresa. L’assenza di una adeguata pianificazione di tale momento è infatti una delle cause principali di mortalità delle imprese, in particolare per le imprese familiari. Le imprese familiari sono presenti in tutti i paesi del mondo e rappresentano mediamente tra il 65% e il 90% [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/successione-in-azienda/">La successione in azienda</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La pianificazione della successione aziendale rappresenta un processo fondamentale per garantire la continuità della propria impresa.</p><p align="justify">L’assenza di una adeguata pianificazione di tale momento è infatti una delle cause principali di mortalità delle imprese, in particolare per le imprese familiari.</p><p align="justify">Le imprese familiari sono presenti in tutti i paesi del mondo e rappresentano mediamente tra il 65% e il 90% del totale delle aziende. L’Italia è certamente tra i paesi in cui il legame tra impresa e famiglia è più intenso, dato che circa l’85% delle imprese italiane può essere ritenuto “family business”.</p><p align="justify">Se sotto il profilo dell’incidenza delle imprese familiari sul totale delle imprese l’Italia può essere ritenuta in linea con le principali economie europee, vi sono tuttavia due elementi differenzianti.</p><p align="justify">In primo luogo, i dati italiani mostrano una tendenza da parte dei capi azienda/famiglia a rimanere alla guida delle imprese fino ad una età mediamente più avanzata rispetto agli altri paesi. L’età media di chi guida le aziende è infatti aumentata notevolmente negli ultimi 15 anni, passando da una media di 53 anni nel 2007 ad una media di 60 anni nel 2022. Inoltre, circa il 30% dei capi azienda in carica nel 2018 aveva più di 65 anni, e circa il 15% tra i 61 e i 65 anni (Fonte: Corporate Governance Lab della SDA Bocconi).</p><p align="justify">In secondo luogo, la tipologia di passaggio successorio nettamente più diffusa in Italia prevede il mantenimento di proprietà e amministrazione in capo alla famiglia imprenditrice, mentre è assai meno frequente che negli altri paesi il ricorso a investitori e manager esterni, che generalmente assicura maggiori benefici in termini di remunerazione dell’imprenditore uscente e competitività aziendale.</p><p align="justify">Che si tratti di successione per via esterna (M&amp;A) o per via interna (passaggio generazionale) è opportuno che l’imprenditore venga affiancato da un team di professionisti esperti, con competenze specifiche in materia finanziaria, societaria, legale, di gestione patrimoniale e relativa ad operazione straordinarie, in modo da poter disporre degli strumenti più idonei al riguardo (tra cui valutazioni aziendali, cessioni, scissioni, fusioni, conferimenti, ingresso nella compagine societaria di investitori, redazione di clausole statutarie, costituzione di holding, patto di famiglia, family buy-out).</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/successione-in-azienda/">La successione in azienda</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/successione-in-azienda/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Bilancio 2020 e Finanza d&#8217;Impresa per le PMI</title><link>https://www.marianieassociati.it/covid-finanza-dimpresa-per-pmi/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/covid-finanza-dimpresa-per-pmi/#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Apr 2021 12:12:51 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[Financial Advisory]]></category> <category><![CDATA[Planning & Control]]></category> <category><![CDATA[Advisory]]></category> <category><![CDATA[Bilancio 2020]]></category> <category><![CDATA[Finanza d'Impresa]]></category> <category><![CDATA[PMI]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.marianieassociati.it/?p=939</guid> <description><![CDATA[<p>Giunge il momento del bilancio 2020 e un prezioso supporto arriva alle PMI dalla finanza d&#8217;impresa Gli ultimi 12 mesi hanno messo a dura prova chiunque ma, forse, ora si comincia a vedere la luce. Il modo migliore per affrontare il futuro è pianificarlo,  a partire dal progetto di bilancio 2020, che può essere preparato [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/covid-finanza-dimpresa-per-pmi/">Bilancio 2020 e Finanza d&#8217;Impresa per le PMI</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Giunge il momento del bilancio 2020 e un prezioso supporto arriva alle PMI dalla finanza d&#8217;impresa</p><p>Gli ultimi 12 mesi hanno messo a dura prova chiunque ma, forse, ora si comincia a vedere la luce.</p><p>Il modo migliore per affrontare il futuro è pianificarlo,  a partire dal progetto di bilancio 2020, che può essere preparato con tutta calma sfruttando appieno le opportunità offerte da questo contesto non ordinario.</p><p>Ampia è, di fatto, la produzione normativa posta in essere dal governo nel corso dell&#8217;ultimo anno per contrastare i grandi sacrifici imposti dal Covid: dal Decreto Liquidità al Decreto Semplificazioni per finire col Decreto Rilancio.</p><p>Oggi le PMI possono beneficiare di opportunità offerte dalla Finanza d&#8217;impresa cui in passato non avevano accesso, finalizzate al loro rafforzamento e alla pianificazione del loro sviluppo.</p><p>Tra gli strumenti di cui oggi le PMI dispongono, citiamo:</p><p>·  Garanzie statali sul debito bancario;</p><p>.  Interventi statali a Fondo perduto per la capitalizzazione e l&#8217;internazionalizzazione delle aziende;</p><p>.  Operazioni di rivalutazione di singoli beni aziendali, siano essi materiali (impianti attrezzature e macchinari), finanziari (partecipazioni) o immateriali (marchio e know-how), con impatti fiscali decisamente attrattivi</p><p>· Interventi di Capitalizzazione aziendale finalizzati ad allineare il valore di bilancio dell&#8217;azienda a quello di mercato e propedeutici ad eventuali operazioni straordinarie</p><p>· Delibere assembleari di aumenti di capitale a maggioranza semplice, anche se in contrasto con lo statuto della società (art. 44 del DL 76/2020)</p><p>La parola d&#8217;ordine è Pianificare: il Nuovo Codice della Crisi d&#8217;impresa lo impone a tutti gli imprenditori; noi diciamo che è un&#8217;opportunità da non perdere. Ora più che mai.</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/covid-finanza-dimpresa-per-pmi/">Bilancio 2020 e Finanza d&#8217;Impresa per le PMI</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/covid-finanza-dimpresa-per-pmi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Soluzioni efficaci per il dopo Covid 19</title><link>https://www.marianieassociati.it/maelegal-soluzioni-concrete-per-dopo-covid-19/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/maelegal-soluzioni-concrete-per-dopo-covid-19/#comments</comments> <pubDate>Fri, 15 May 2020 08:37:02 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[Financial Advisory]]></category> <category><![CDATA[M&A Advisory]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Planning & Control]]></category> <category><![CDATA[advisor]]></category> <category><![CDATA[DSCR]]></category> <category><![CDATA[imprese]]></category> <category><![CDATA[investitori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.marianieassociati.it/?p=931</guid> <description><![CDATA[<p>M&#38;AeLegal- Oltre il Covid 19 (scarica la presentazione) Covid-19 rappresenta una delle maggiori sfide aziendali che abbiamo visto negli ultimi decenni. Gli effetti del Covid 19 sono pandemici anche per le imprese: unitamente ai problemi di liquidità, ciascuna realtà si trova a dover fare i conti con la propria risposta al cambiamento imposto. C&#8217;è bisogno di [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/maelegal-soluzioni-concrete-per-dopo-covid-19/">Soluzioni efficaci per il dopo Covid 19</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marianieassociati.it/wp-content/uploads/2020/05/MAeLegal-Oltre-il-Covid-19.pdf">M&amp;AeLegal- Oltre il Covid 19</a> (scarica la presentazione)</p><p>Covid-19 rappresenta una delle maggiori sfide aziendali che abbiamo visto negli ultimi decenni.</p><p>Gli effetti del Covid 19 sono pandemici anche per le imprese: unitamente ai problemi di liquidità, ciascuna realtà si trova a dover fare i conti con la propria risposta al cambiamento imposto.</p><p>C&#8217;è bisogno di una nuova visione, di una nuova strategia per rimanere sul mercato, alcuni imprenditori devono comprendere la sostenibilità di nuovi finanziamenti, altri devono ripensare alla propria governance anche attraverso la ricerca di un partner che supporti il cambiamento.</p><p>La Mariani e Associati Corporate Finance ed Eurolegalnet hanno deciso di unire le loro competenze per offrire un servizio alla imprese a trecentosessanta gradi, tempestivo ed efficace grazie alle profonda esperienza acquisita sul campo.</p><p>M&amp;AeLegal, un punto di riferimento per le imprese.</p><p>Advisor qualificato ed interdisciplinare, in un’ottica di intervento modulare a seconda delle esigenze concrete di ciascun azienda, che opera nelle seguenti aree di business:</p><p>Debt Advisory, Financial Advisory, M&amp;A Advisory, Planning &amp; Control, Turnaround Management</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/maelegal-soluzioni-concrete-per-dopo-covid-19/">Soluzioni efficaci per il dopo Covid 19</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/maelegal-soluzioni-concrete-per-dopo-covid-19/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;imprenditore italiano ai tempi del Nuovo Codice della Crisi di Impresa</title><link>https://www.marianieassociati.it/nuovo-codice-crisi-imprenditore/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/nuovo-codice-crisi-imprenditore/#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 Dec 2019 18:10:06 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[Financial Advisory]]></category> <category><![CDATA[M&A Advisory]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Planning & Control]]></category> <category><![CDATA[allerta]]></category> <category><![CDATA[DSCR]]></category> <category><![CDATA[forward looking]]></category> <category><![CDATA[Ocri]]></category> <category><![CDATA[segnalazioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.marianieassociati.it/?p=903</guid> <description><![CDATA[<p>MeA CF &#8211; Nuovo codice crisi impresa  (Scarica la presentazione senza costi) Il Nuovo Codice della Crisi introduce importanti novità, che riguardano ogni imprenditore italiano. Assetto organizzativo adeguato: modifica all&#8217;art. 2086 del Codice Civile «L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/nuovo-codice-crisi-imprenditore/">L&#8217;imprenditore italiano ai tempi del Nuovo Codice della Crisi di Impresa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marianieassociati.it/wp-content/uploads/2019/12/MeA-CF-Nuove-codice-crisi-impresa.pdf">MeA CF &#8211; Nuovo codice crisi impresa</a>  (Scarica la presentazione senza costi)</p><p>Il Nuovo Codice della Crisi introduce importanti novità, che riguardano ogni imprenditore italiano.</p><p>Assetto organizzativo adeguato: modifica all&#8217;art. 2086 del Codice Civile</p><p>«L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale»</p><div>Gli imprenditori dovranno attivarsi per introdurre (o implementare) un sistema di allerta preventiva in grado di rilevare tempestivamente lo stato di crisi mediante l&#8217;analisi di indicatori di allerta definiti come squilibri di carattere economico, finanziario e patrimoniale.</div><div></div><div>Ci sono diversi indicatori di riferimento quali lo scaduto verso dipendenti, verso fornitori, Iva, Inps, piuttosto che indicatori gestionali più tecnici ma la sostanza è che bisogna avere un sistema che permetta il controllo dei flussi di cassa ed avere sempre a disposizione dati prospettici aggiornati relativi ai prossimi mesi ed anni.</div><div></div><div>I riflessi derivanti dalla mancata adozione di un adeguato assetto organizzativo sono:<br /> la responsabilità solidale e personale, sotto il profilo civile, degli amministratori per le conseguenze pregiudizievoli delle omissioni o azioni successivamente poste in essere;<br /> l’impossibilità per l&#8217;impresa di accedere alle misure premiali previste dall’art. 25 del nuovo Codice (abbattimento sanzioni e interessi)</div><p>Viene creato l’istituto dell’Allerta, una procedura formale che scatta in presenza di alcuni indicatori, e che può – e in alcuni casi deve – essere innescata da diversi soggetti per evitare responsabilità penali</p><p>Il revisore, il collegio sindacale, l’Inps, l’Agenzia delle Entrate e indirettamente le banche possono attivare una procedura di Allerta<br /> L’imprenditore si ritroverebbe in un percorso forzato a dover fare i conti con l’OCRI. Ed è un rischio da evitare</p><p>&nbsp;</p><p>https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/02/14/19G00007/sg</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/nuovo-codice-crisi-imprenditore/">L&#8217;imprenditore italiano ai tempi del Nuovo Codice della Crisi di Impresa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/nuovo-codice-crisi-imprenditore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Francia ultima della classe</title><link>https://www.marianieassociati.it/francia-ultima-classe/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/francia-ultima-classe/#comments</comments> <pubDate>Tue, 26 Mar 2019 10:16:02 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[debito pubblico]]></category> <category><![CDATA[public debt]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.marianieassociati.it/?p=890</guid> <description><![CDATA[<p>Come riportato oggi da Bloomberg, nell&#8217;ultimo decennio il debito pubblico francese è cresciuto a un ritmo nettamente più elevato di quello italiano fino a raggiungere la cifra di 2.315 miliardi di euro, solo 1,4 miliardi di euro inferiore al nostro. Chi ha orecchie per intendere, intenda&#8230;</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/francia-ultima-classe/">Francia ultima della classe</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come riportato oggi da Bloomberg, nell&#8217;ultimo decennio il debito pubblico francese è cresciuto a un ritmo nettamente più elevato di quello italiano fino a raggiungere la cifra di 2.315 miliardi di euro, solo 1,4 miliardi di euro inferiore al nostro.</p><p>Chi ha orecchie per intendere, intenda&#8230;</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/francia-ultima-classe/">Francia ultima della classe</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/francia-ultima-classe/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Bancari&#8230;in fumo!!!</title><link>https://www.marianieassociati.it/sanpaolo-sbarca-in-tabaccheria/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/sanpaolo-sbarca-in-tabaccheria/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 May 2017 15:24:18 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Banca 5]]></category> <category><![CDATA[low cost]]></category> <category><![CDATA[tagli filiali]]></category> <category><![CDATA[tagli personale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.marianieassociati.it/?p=844</guid> <description><![CDATA[<p>Il nuovo piano industriale di Intesa Sanpaolo sarà articolato su profondi tagli alle filiali grazie alla nuova rete low cost delle tabaccherie. Lo scrive il Financial Times, che ieri ha dedicato un lungo articolo alle mosse di Carlo Messina, rivelando alcune dettagli della strategia che il Ceo di Intesa sta mettendo a punto https://www.ft.com/topics/organisations/Intesa_Sanpaolo_SpA La [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/sanpaolo-sbarca-in-tabaccheria/">Bancari&#8230;in fumo!!!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial"><span>Il nuovo piano industriale di Intesa Sanpaolo sarà articolato su profondi tagli alle filiali grazie alla nuova rete low cost delle tabaccherie. </span></span></p><p><span style="font-family: Arial"><span>Lo scrive il Financial Times, che ieri ha dedicato un lungo articolo alle mosse di Carlo Messina, rivelando alcune dettagli della strategia che il Ceo di Intesa sta mettendo a punto <span style="font-family: Arial"><a href="https://www.ft.com/topics/organisations/Intesa_Sanpaolo_SpA">https://www.ft.com/topics/organisations/Intesa_Sanpaolo_SpA</a></span></span></span></p><p>La banca dei tabaccai è stata ribattezzata &#8220;Banca 5&#8243; dal momento che Intesa offrirà cinque prodotti (fra conti correnti, polizze, carte di credito) attraverso quella che è stata definita una vera e propria banca di prossimità composta oggi da 22mila agenzie, che dovrebbero però salire a 40mila. Ogni tabaccaio sarà remunerato fino a 1.700 euro al mese (compresi 200 euro di conto corrente gratuito della banca). Un bel risparmio sul personale.</p><p><span style="font-family: Arial"><span>Se questo funzionerà, Intesa spera di poter ridurre di oltre un terzo la sua rete di 3.000 filiali.</span></span></p><p><span style="font-family: Arial"><span>Il taglio agli sportelli è destinato a ridurre il cost/income ratio dall&#8217;attuale 49% al 45%, uno dei più bassi del settore. Da fine 2011 Intesa Sanpaolo ha ridotto gli sportelli di 2.200 unità equivalente ad un taglio della rete in Italia del 28% mentre i dipendenti sono stati ridotti del 12%. Le commissioni di &#8220;Banca 5&#8243; dovranno rappresentare oltre il 50% dei ricavi nel nuovo piano.</span></span></p><p><span style="font-family: Arial"><span>Poveri bancari!</span></span></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/sanpaolo-sbarca-in-tabaccheria/">Bancari&#8230;in fumo!!!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/sanpaolo-sbarca-in-tabaccheria/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nuova Collaborazione con Assindustria Lucca</title><link>https://www.marianieassociati.it/nuova-collaborazione-assindustria-lucca/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/nuova-collaborazione-assindustria-lucca/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Jan 2015 13:53:20 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[Financial Advisory]]></category> <category><![CDATA[M&A Advisory]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[advisor]]></category> <category><![CDATA[banche]]></category> <category><![CDATA[imprese]]></category> <category><![CDATA[lucca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.marianieassociati.it/?p=828</guid> <description><![CDATA[<p>Da Gennaio 2015 Mariani e Associati Corporate Finance è Advisor esclusivo di Assindustria Lucca in relazione al servizio “Punto Banca”, ideato dall&#8217;associazione al fine di facilitare l’accesso al credito alle imprese attive sul territorio provinciale.</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/nuova-collaborazione-assindustria-lucca/">Nuova Collaborazione con Assindustria Lucca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Da Gennaio 2015 Mariani e Associati Corporate Finance è Advisor esclusivo di<strong> Assindustria Lucca</strong> in relazione al servizio “Punto Banca”, ideato dall&#8217;associazione al fine di facilitare l’accesso al credito alle imprese attive sul territorio provinciale.</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/nuova-collaborazione-assindustria-lucca/">Nuova Collaborazione con Assindustria Lucca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/nuova-collaborazione-assindustria-lucca/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il 2014 delle Banche Italiane: Che prospettive per che industria?</title><link>https://www.marianieassociati.it/2014-delle-banche-italiane-prospettive-per-industria-2/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/2014-delle-banche-italiane-prospettive-per-industria-2/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Jan 2015 13:19:16 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[Financial Advisory]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[banche]]></category> <category><![CDATA[debito pubblico]]></category> <category><![CDATA[imprese]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.marianieassociati.it/?p=822</guid> <description><![CDATA[<p>Confortante articolo dal Sole 24 Ore del 3 gennaio 2015; in qualsiasi altro settore industriale, attori di mercato di tale coraggio e sagacia sarebbero scomparsi da tempo. Bilancio 2014 fortemente negativo per il rapporto tra credito e imprese. Secondo l&#8217;Ufficio studi della Cgia di Mestre, negli ultimi 12 mesi gli impieghi bancari alle imprese sono [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/2014-delle-banche-italiane-prospettive-per-industria-2/">Il 2014 delle Banche Italiane: Che prospettive per che industria?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Confortante articolo dal Sole 24 Ore del 3 gennaio 2015; in qualsiasi altro settore industriale, attori di mercato di tale coraggio e sagacia sarebbero scomparsi da tempo.</p><p>Bilancio 2014 fortemente negativo per il rapporto tra credito e imprese. Secondo l&#8217;Ufficio studi della Cgia di Mestre, negli ultimi 12 mesi gli impieghi bancari alle imprese sono scesi di 6 miliardi di euro, mentre gli investimenti delle banche in titoli di Stato sono cresciuti di 14,7 miliardi di euro &#8211; leggi su http://24o.it/KGqajK</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/2014-delle-banche-italiane-prospettive-per-industria-2/">Il 2014 delle Banche Italiane: Che prospettive per che industria?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/2014-delle-banche-italiane-prospettive-per-industria-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Le cambiali finanziarie</title><link>https://www.marianieassociati.it/le-cambiali-finanziarie/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/le-cambiali-finanziarie/#comments</comments> <pubDate>Mon, 03 Mar 2014 11:46:16 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[anticipi]]></category> <category><![CDATA[banche]]></category> <category><![CDATA[cambiali finanziarie]]></category> <category><![CDATA[crediti]]></category> <category><![CDATA[obbligazioni]]></category> <category><![CDATA[srl]]></category><guid isPermaLink="false">http://mariani.pixcom.it/?p=642</guid> <description><![CDATA[<p>L’intervento del Legislatore ha il preciso scopo di incentivare l’utilizzo di canali alternativi per il reperimento dei capitali, in sostituzione di quello bancario. Analizziamo di seguito il tema delle cambiali finanziarie che, ai sensi dell’articolo 1, comma 1 della L. n. 43/94 rappresentano “titoli di credito all’ordine emessi in serie”, e che sono di fatto [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/le-cambiali-finanziarie/">Le cambiali finanziarie</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento del Legislatore ha il preciso scopo di incentivare l’utilizzo di canali alternativi per il reperimento dei capitali, in sostituzione di quello bancario.</p><p>Analizziamo di seguito il tema delle cambiali finanziarie che, ai sensi dell’articolo 1, comma 1 della L. n. 43/94 rappresentano “<i>titoli di credito</i><i> all’ordine emessi in serie</i>”, e che sono di fatto equiparate alle cambiali ordinarie.</p><p>Prima novità è l’ampliamento della platea legittimata alla loro emissione, rappresentata dalle società di capitali, cooperative e mutue assicuratrici, diverse dalle banche e dalle micro-imprese come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE.</p><p>In ragione della negoziazione o meno sui mercati regolamentati o non regolamentati, dei titoli rappresentativi del capitale del soggetto emittente, l’emissione di cambiali finanziarie soggiace ad alcuni vincoli.</p><p>Innanzitutto deve essere previsto uno <i>sponsor</i> che, alternativamente, può essere  una banca, un’impresa di investimento, una SGR (società di gestione del risparmio), una società di gestione armonizzata, una SICAV (società di investimento a capitale variabile), con almeno una succursale in Italia, avente lo scopo di supportare la società nell’emissione.</p><p>Le  società diverse da quelle piccole e medie come definite ai sensi della Raccomandazione 2003/361CE precedentemente richiamata, possono rinunciare ad “appoggiarsi” allo <i>sponsor</i>.</p><p>Lo <i>sponsor</i> ha il compito di classificare la società emittente in termini di qualità creditizia, da scegliersi tra i seguenti parametri: ottima, buona, soddisfacente, scarsa e negativa. Inoltre, esso deve mantenere nel proprio portafoglio, fino a naturale scadenza, una percentuale di G determinata in ragione dell’ammontare complessivo di titoli emessi.</p><p>In deroga a tale previsione, nel caso di emissione assistita da garanzie prestate alternativamente da banche, imprese di investimento, consorzi di garanzia collettiva dei fidi per le cambiali emesse da società aderenti al consorzio, in misura non inferiore al 25% del valore complessivo di emissione, lo <i>sponsor</i> non ha obbligo alcuno di detenzione di cambiali nel proprio portafoglio.</p><p>Secondo vincolo previsto è quello per cui l’ultimo bilancio della società emittente sia certificato da un revisore contabile o da una società di revisione iscritta tra i revisori.</p><p>Anche le società a responsabilità limitata possano emettere cambiali purchè abbiano l’ultimo bilancio revisionato da un revisore nominato in via facoltativa ai sensi di un’apposita clausola statutaria o sia stato oggetto di revisione a seguito di apposito incarico di revisione volontaria.</p><p>Da ultimo,  le cambiali devono essere emesse e girate solamente a investitori professionali che non devono essere soci, sia direttamente che indirettamente, dell’emittente.</p><p>Prima di analizzare le novità di natura fiscale è importante sottolineare come siano state modificate sia la durata minima che massima della cambiale che passano rispettivamente da 3 a 1 mese e da 12 a 36 mesi, rendendola di fatto uno strumento di finanziamento a medio termine e non più solo a breve.</p><p>Per quanto attiene il regime fiscale applicabile in capo agli investitori, è stata introdotta la possibilità di fruire del regime impositivo di cui al D.Lgs. n.239/1996, ai sensi del quale agli interessi percepiti si applica un’imposta sostitutiva nella misura del 20%, in luogo di quello ordinario di cui  all’art.26 del D.P.R. n. 600/73. Tuttavia, tale facoltà è concessa a condizione che le cambiali finanziarie, anche se emesse da soggetti non quotati, siano negoziate nei mercati regolamentati degli Stati Ue o di uno Stato aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché rientrante nella <i>white list</i>.</p><p>Sul fronte dei soggetti emittenti, il Legislatore ha reso più  appetibile la cambiale finanziaria prevedendo la possibilità di non applicare, ai fini della deducibilità degli interessi passivi, le stringenti norme di cui all’articolo 3, comma 115 della L. n.549/1995.</p><p>Tale “disapplicazione” è automatica per le cambiali finanziarie quotate, mentre soggiace ai seguenti requisiti nelle altre fattispecie:</p><ul><li>le      cambiali devono essere detenute da investitori qualificati e</li><li>i      sottoscrittori devono essere soggetti residenti in Italia      o in Stati che consentano un adeguato scambio di informazioni.      A tal fine, l’Agenzia delle Entrate, con la <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/circolari/archivio+circolari/circolari+2013/marzo+2013/circolare+4+06032013/circolare+4e+_2_x.pdf" target="_blank">circolare n.4/E/2013</a> ha precisato      come sia necessario che l’emittente acquisisca apposita certificazione      scritta da parte del sottoscrittore.</li></ul><p>&nbsp;</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/le-cambiali-finanziarie/">Le cambiali finanziarie</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/le-cambiali-finanziarie/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Nuova Sabatini</title><link>https://www.marianieassociati.it/2014-la-nuova-sabatini/</link> <comments>https://www.marianieassociati.it/2014-la-nuova-sabatini/#comments</comments> <pubDate>Mon, 03 Mar 2014 09:38:24 +0000</pubDate> <dc:creator><![CDATA[Mariani e Associati]]></dc:creator> <category><![CDATA[Debt Advisory]]></category> <category><![CDATA[agevolazioni]]></category> <category><![CDATA[finanziamento]]></category> <category><![CDATA[interessi]]></category> <category><![CDATA[investimenti]]></category> <category><![CDATA[leasing]]></category> <category><![CDATA[mutuo]]></category><guid isPermaLink="false">http://mariani.pixcom.it/?p=621</guid> <description><![CDATA[<p>L&#8217;Abi, la Cassa depositi e prestiti e il ministero dello Sviluppo economico hanno firmato la Convenzione che dà attuazione alla cosiddetta &#8220;nuova Sabatini&#8221; prevista dal decreto del Fare. La Sabatini è una misura che nasce con lo scopo di far crescere l’imprenditoria italiana soprattutto nel settore delle Piccole e Medie Imprese, migliorando la loro possibilità [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/2014-la-nuova-sabatini/">La Nuova Sabatini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Abi, la Cassa depositi e prestiti e il m<a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;viewType=1&amp;idarea1=593&amp;idarea2=0&amp;idarea3=0&amp;idarea4=0&amp;andor=AND&amp;sectionid=0&amp;andorcat=AND&amp;partebassaType=0&amp;idareaCalendario1=0&amp;MvediT=1&amp;showMenu=1&amp;showCat=1&amp;showArchiveNewsBotton=0&amp;idmenu=2263&amp;id=2030024">inistero dello Sviluppo economico </a>hanno firmato la Convenzione che dà attuazione alla cosiddetta &#8220;nuova Sabatini&#8221; prevista dal decreto del Fare.</p><p>La Sabatini è una misura che nasce con lo scopo di far crescere l’imprenditoria italiana soprattutto nel settore delle Piccole e Medie Imprese, migliorando la loro possibilità di accesso al credito, attualmente ridotta.</p><p>La normativa si rivolge alle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi che realizzano investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. Il provvedimento si estende anche a settori che prima d’oggi erano sempre stati esclusi dai finanziamenti imprenditoriali, pensiamo all’agricoltura e alla pesca, offrendo quindi anche agli imprenditori di queste categorie di potersi sviluppare e crescere agevolmente, al pari con gli altri.</p><p>I finanziamenti della Sabatini sono destinati agli imprenditori che decidono di investire capitali nell’acquisto di macchinari e strumenti per la produzione, intesi in senso stretto ma anche in senso più ampio, purché in questa categoria da quest’anno sono stati inseriti anche i dispositivi elettronici e informatici quali supporti hardware, sistemi software e in generale tutte quelle che possono essere considerate le nuove tecnologie digitali.</p><p>Può accedere al credito anche l’impresa che, invece di procedere con le normali procedure d’acquisto, preferisca ricorrere allo strumento del leasing finanziario, sempre più comune tra gli imprenditori italiani.</p><p>Per la Sabatini è stato creato un Plafond specifico presso la Cassa Depositi e Prestiti per un ammontare complessivo di 2,5 miliardi di euro; questo fondo, però, potrebbe anche venir incrementato successivamente con nuove manovre finanziarie fino a raggiungere quota 5 miliardi di euro.</p><p>Questo fondo viene erogato dalle banche o dagli enti finanziatori che hanno aderito alla convenzione: ciascuno sportello potrà concedere fino a un massimo di 2 milioni di euro a ciascuna impresa, sulla base di precisi parametri di merito e di valutazione che devono essere esaminati caso per caso. La cifra minima che può, invece, essere concessa è di 20mila euro.</p><p>Questo credito, attraverso il Ministero dello sviluppo Economico, può anche essere concesso alle aziende per coprire una parte degli elevati interessi sui prestiti che sono stati richiesti alle banche precedentemente sulla base degli investimenti che sono stati effettuati.</p><p>Per accedere al plafond stanziato dalla nuova Sabatini, le imprese devono inviare comunicazione scritta alla banca di riferimento esclusivamente per via telematica, utilizzando un Indirizzo di Posta Certificato (il cosiddetto PEC). Nella domanda dovrà essere espressa la dichiarazione di volontà per l’accesso al credito, dimostrando di essere in possesso di tutti i requisiti che vengono chiesti. La mancanza dei requisiti rappresenta motivo di esclusione immediata dalla graduatoria d’accesso per l’ottenimento del credito.</p><p>La domanda può essere inoltrata solo a partire dalle ore 9.00 dal 31 marzo del 2014 e le banche avranno tempo fino al 31 Dicembre per disporre i pagamenti alle imprese che hanno ottenuto l’accesso al finanziamento.</p><p>La modulistica, però, verrà resa disponibile solo entro il 10 marzo sul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico sotto la voce specifica Nuova Sabatini.</p><p>&nbsp;</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it/2014-la-nuova-sabatini/">La Nuova Sabatini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.marianieassociati.it">Mariani e Associati Corporate Finance</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>https://www.marianieassociati.it/2014-la-nuova-sabatini/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>